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Flavio Careddu

Autore

Dove vivi (Città): Brescia
Cosa fai nella vita? Collaboratore amministrativo presso l'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia
Qual era il tuo sogno da bambino? Diventare veterinario oppure fare il giornalista.
Una frase che ti rappresenta è: "Vivere fa bene al cuore"
La tua canzone in gara è: "Canzone Scanzonata"
In quanto autore di: Testo
Cosa ti ha spinto a scrivere una canzone per bambini? Ho sempre amato scrivere, in particolare versi, filastrocche e giochi di parole, coniugando perciò questa passione con l'amore per lo Zecchino d'Oro. Scrivere testi adatti a una canzone per bambini è stata da sempre una mia grande aspirazione.
Com'è nata la tua canzone? La canzone è nata da un'idea di Carmine Spera che aveva già letto alcune mie bozze di testo e, pur bocciandomele tutte, mi disse di aver comunque apprezzato il mio modo di scrivere, lanciandomi come suggerimento l'idea di un brano il cui piccolo interprete desiderava cantare, pur essendo stonato. La proposta mi piacque moltissimo e così, dopo qualche giorno, gli trasmisi via mail una prima bozza di testo intitolata "La canzone scanzonata" (poi togliemmo l’articolo iniziale). Su quella bozza lavorammo inizialmente io e Carmine, sempre via mail e per telefono; Carmine poi, non soddisfatto della musica che aveva in mente, chiese la collaborazione di Valerio Baggio e Herbert Bussini. Una volta trovata una musica convincente, lavorammo ancora sul testo tutti e quattro insieme, per sistemarlo e limarlo, fino alla versione finale. Ricordo che, quando sentii per la prima volta la "demo" della canzone ultimata, cantata da una bravissima bimba di quattro anni, mi emozionai e mi scese una lacrimuccia di commozione.
Quale tema ha ispirato la tua canzone e perché? Come detto, l'idea era quella del bambino che, pur non essendo particolarmente dotato nel canto, desiderava cantare per il solo gusto di cantare. In fondo, quest'idea è in linea con lo spirito dello Zecchino d'Oro, dove gli interpreti – benché sempre molto bravi, intonati e ben preparati – sono bambini normali, non sono mostruosi talenti canori destinati necessariamente a diventare cantanti di successo. Il bello dello Zecchino d'Oro è anche questo: nessuno è un divo, i bambini cantano per divertirsi.
Quale messaggio ti piacerebbe arrivasse con la tua canzone? "Canzone Scanzonata" suggerisce tre cose: invita a cantare per il piacere di cantare, esorta a restare umili e, infine, raccomanda di allenarsi sempre e lavorare sodo per raggiungere gli obiettivi che si desiderano.
Cosa significa per te partecipare alla 60ª edizione dello Zecchino d’Oro? Aver contribuito a creare una canzone per lo Zecchino d’Oro, per me è un sogno che si realizza e che io inseguivo da molto, molto tempo. Esserci riuscito nell’anno della sessantesima edizione, poi, è ancora più bello!
C’è una canzone dello Zecchino d'Oro alla quale sei legato? Non è facile scegliere una canzone 'preferita', perché ci sono brani bellissimi che restano nella memoria e, per una ragione o per l'altra, ci diventano cari e ci accompagnano anche da adulti (il recente triplo cd celebrativo delle sessanta edizioni lo dimostra). Potrei citare "Volevo un gatto nero", ma me ne vengono in mente anche tantissime altre – alcune, magari, meno note – alle quali sono molto legato, come: "Siamo tutti dei Re" oppure "Il triangolo Paiù", insomma... non so davvero scegliere!!!
Un incoraggiamento per i piccoli interpreti: Giocate e divertitevi un sacco! Perché allo Zecchino d'Oro non vince chi vince, ma vince chi... si diverte di più!