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Luca Tozzi

Autore

Dove vivi (Città): Ancona
Cosa fai nella vita? Il musicista e l'autore
Qual era il tuo sogno da bambino? Da bambino volevo diventare uno scopritore di animali sconosciuti. Purtroppo un giorno un bambino più grande mi disse che tutti gli animali erano ormai già stati scoperti e così abbandonai il mio proposito. In realtà non era vero! Ogni anno vengono infatti scoperte nuove specie, anche di mammiferi. Non avrei dovuto dare retta a quel bambino come non si dovrebbe mai ascoltare chi ci dice che una cosa non si può fare.
Una frase che ti rappresenta è: "Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno"
La tua canzone in gara è: "La ballata dei calzini spaiati"
In quanto autore di: Musica e Testo
Cosa ti ha spinto a scrivere una canzone per bambini? Ho cominciato a scrivere testi e musiche per bambini dopo la nascita di mia figlia Anna. La prima cosa fu una ninna nanna per lei che intitolai "Ninna Anna", poi subito dopo venne il "Dinosauro di Plastica" che venne scelta far le canzoni in gara allo Zecchino d'Oro dell'anno scorso.
Com'è nata la tua canzone? Stavo rimettendo a posto il bucato e dopo aver realizzato - per l'ennesima volta - che non c'era nemmeno un calzino che avesse ancora il suo 'compagno', in preda allo sconforto, mi sono detto: "Ecco un buon argomento su cui scrivere una canzone!"
Quale tema ha ispirato la tua canzone e perché? La canzone è ispirata a un semplice evento quotidiano che si verifica puntualmente ogni volta che si fa il bucato. Ho voluto umanizzare i calzini e raccontare dal loro punto di vista tutte le peripezie che sono costretti ad affrontare nell'insidioso viaggio fra il cesto della biancheria sporca e i cassetti dell'armadio.
Quale messaggio ti piacerebbe arrivasse con la tua canzone? Mi piacerebbe che questa canzone contribuisse alla risoluzione del grande problema mondiale dello 'spaiamento' dei calzini! É una battuta! É una canzone che vuole principalmente divertire chi l'ascolta e, in fondo in fondo, ricordarci che anche per noi, come per i calzini, è importante non 'spaiarci' mai dai nostri fratelli, sorelle o amici.
Cosa significa per te partecipare alla 60ª edizione dello Zecchino d'Oro? É un onore, un piacere e una grande soddisfazione, soprattutto quest'anno in cui lo Zecchino d'Oro è arrivato al traguardo della sessantesima edizione.
C'è una canzone dello Zecchino d'Oro alla quale sei legato? Una fra le mie preferite è "Lo Stelliere" di Edoardo Bennato, perché, come i grandi classici, ha il pregio di sapersi rivolgere sia ai bambini che ai grandi.
Un incoraggiamento per i piccoli interpreti: Vivete ogni istante di questo meraviglioso viaggio con pienezza e leggerezza, sarà un'avventura incredibile che rimarrà per sempre nei vostri cuori.

Le sue canzoni