Caricamento
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

Mario Gardini

Autore

Dove vivi (Città): Milano
Cosa fai nella vita? Scrivo testi per pubblicità, libri, canzoni.
Qual era il tuo sogno da bambino? Vivere a Paperopoli.
Una frase che ti rappresenta è: "C’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti"
La tua canzone in gara è: sono due: "Un nuovo giorno" e "Il pescecane (solo un ciao)".
In quanto autore di: Testo.
Cosa ti ha spinto a scrivere una canzone per bambini? È capitato per caso tanti anni fa. Mi hanno invitato a farlo ed è andata bene. Da allora non ho più smesso.
Com’è nata la tua canzone? Per caso, come ogni mia canzone. Basta una frase sentita per caso, un incontro, una parola che mi viene detta e che fa scattare dentro di me una scintilla.
Quale tema ha ispirato la tua canzone e perché? "Un nuovo giorno" rievoca i sapori della mia infanzia, quando ogni giorno era scandito da suoni, profumi e ritmi rassicuranti. "Il pescecane (solo un ciao)" nasce dal bisogno che ho sempre avuto, sin dalla più tenera età, di andare al di là della semplice apparenza di ogni cosa.
Quale messaggio ti piacerebbe arrivasse con la tua canzone? Per quanto riguarda "Un nuovo giorno" vorrei che fosse un invito a vivere ogni singolo giorno come se fosse sempre unico e speciale, perché quando passa poi non tornerà mai più. Per "Il pescecane (solo un ciao)", il messaggio è quello di non fidarsi mai delle apparenze, ma di dare a ciascuno la possibilità di mostrare come è fatto veramente dentro.
Cosa significa per te partecipare alla 60ª edizione dello Zecchino d’Oro? Mi sembra di essere stato invitato a una bellissima festa.
C’è una canzone dello Zecchino d’Oro alla quale sei legato? Quella che ricordo di più è "Serafino, l’uomo sul filo" del 1965. Ero molto piccolo ed ero affascinato e, allo stesso tempo spaventato, dall’idea di questo funambolo, dato che ho sempre sofferto, sin da bambino, di vertigini.
Un incoraggiamento per i piccoli interpreti: Dare sempre il massimo di se stessi. Anche quando si tratta, come in questo caso, solo di un gioco.

Le sue canzoni