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Annibale e l'elefante Aristide

Descrizione

Protagonista di questa divertente canzone è Aristide, un simpatico elefante che ha deciso di bloccare i propositi di guerra di Annibale. Fermo in mezzo alla strada l'elefante Aristide si rifiuta di procedere nella marcia ed invoca un panino dicendo "Guardate che bel giorno, guardiamoci un po' intorno ed organizziamo un bel pic-nic!" L'invito di Aristide è accolto da tutta la truppa e così ad Annibale non rimane che una soluzione, niente guerra ma una bella merenda.

Testo

Il generale Annibale, partito da Cartagine
Vuol conquistare Roma, acerrima rivale
Per diventare una celebrità.
Ma va!

Le Alpi si avvicinano,
Eccole là!
Il condottiero ordina:
"In riga!"
Avanti con le truppe, ma il valico è bloccato
Son tutti fermi, avanti non si va!
Per Giove, cosa mai sarà?
C'è un elefante fermo nel bel mezzo della strada:
"Dai, muoviti bestione che la guerra devo far!"

"Eh no! Eh no!", gli dice Aristide
E scuote la proboscide per confermare il no!
"Son giorni che marciamo, marciamo e digiuniamo,
Procurami un panino che non ce la faccio più!"
"Perciò, perciò", conferma Aristide,
"Da qui io non mi sposto, non faccio un metro in più.
Ma guardati un po' intorno, non vedi che è un bel giorno,
Invece della guerra organizziamo un bel pic-nic!"
Aristide sei forte, sei tutti noi!

Ormai tutto l'esercito rifiuta di procedere
E dice al generale: "Aristide ha ragione,
Ma cosa mai ci stiamo a fare qua!"
Eh già!
È stupefatto Annibale,
Ooohhh!
E pensa: "Ho le traveggole!"
Aaaahhh!
"Vergogna! Tradimento! Che grosso fallimento
Per colpa di quell'elefante là!
Per Giove me la pagherà!
Balordo pachiderma, guarda cosa hai combinato,
Per colpa tua, la guerra non la posso fare più!"

"Meglio così", gli dice Aristide
E scuote la proboscide per confermare il sì!
"Combattere battaglie, è poco salutare
Vuoi mettere il piacere di gustarsi un bel babà!"
"Perciò perciò", conferma Aristide,
"Da qui io non mi sposto, non faccio un metro in più.
Ma guardati un po' intorno, non vedi che è un bel giorno
Invece della guerra organizziamo un bel pic-nic!"
Aristide sei forte, sei tutti noi!

"Va là! Va là! Mio caro Annibale,
Su datti una calmata e non pensarci più.
Mio caro generale, impara la morale,
Vuoi proprio far la guerra? E allora fattela un po' tu!
Mio caro generale,
Impara la morale,
Vuoi proprio far la guerra? E allora fattela un po' tu!"

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