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Le oche del Campidoglio

Descrizione

Viva le oche del Campidoglio che decidono di entrare nella storia e... ci riescono! Quando di notte le sentinelle dormono sotto le stelle, toccherà proprio a loro difendere Roma dall'assalto dei Galli. Qua qua qua... qua qua qua... Viva la libertà!

Testo

Sui colli di Roma - in tempi lontani
Facevan la guerra - i soldati romani.
E sul Campidoglio - per combinazione
Aveva il suo tempio - la dea Giunone.
Lì accanto le oche - a lei dedicate
Di entrar nella storia - si eran fissate.
Fin quando una notte - che mai capitò?
Un colpo di sonno - i soldati pigliò.

E le oche del Campidoglio,
Che dei romani eran l'orgoglio,
Presto udirono le sentinelle
Che russavano sotto le stelle.
Bisbigliarono: "Così non va.
In pericolo noi siamo qua!"
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua qua qua qua.
Proprio ai piedi del Campidoglio
Certi Galli, pensa che imbroglio
Iniziarono la scalata
Per sorprendere la truppa addormentata.
Sussuravano: "Ma chi, ma chi,
Si può accorgere che siamo qui?"
Chicchirì chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchiricchiricchì.

Fan sempre la nanna - quei bravi soldati.
I Galli sul colle - sono quasi arrivati.
Già rizzan la cresta - si dàn di speroni
Per dire: "Oramai - qui siamo i padroni!"
Di solito i galli - la sveglia ti danno,
Però questa volta - si trama un inganno
Nessuno si desta per dire: "Altolà!"
La rocca di Roma più scampo non ha.

Ma le oche del Campidoglio,
Che dei romani eran l'orgoglio,
Fanno loro da sentinelle:
Gli schiamazzi giungono alle stelle.
È in pericolo la libertà:
Per difenderla son tutte qua.
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua qua qua qua.
E le oche del Campidoglio
Ai soldati danno la sveglia.
Va a finire che presto i Galli
Son buttati tutti giù dal colle
E borbottano: "Ma queste qui
Dàn la sveglia senza far chicchirichì!"
Chicchirì chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchirì chicchiricchiricchì
Chicchirì chicchiricchiricchì.
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua qua qua qua.
Qua qua qua qua qua qua
Qua qua qua qua qua qua

Qui è salva la libertà
E la storia ci ricorderà.
Qui è salva la libertà
E la storia ci ricorderà.

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