Caricamento
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

Un mondo di gelato

Titolo originale: Un mundo de helado (Nicaragua)

Descrizione

Che bello sognare un mondo fatto di gelato, le montagne son torrone e le aiuole zabaione; per terra c'è la crema e i giardini sono di pistacchio ma la cosa più bella è stare, in questo mondo, tutto solo a fare indigestione. Anche se in verità, troppo bene da soli non si sta, e insieme agli altri, la dolcezza del sogno può raddoppiare.

Testo

Vi voglio raccontare il sogno che ho sognato,
Un mondo come il nostro ma fatto di gelato,
E ve lo posso dire, per me che son goloso,
Non è stata una notte tranquilla di riposo.

La terra era alla crema, i monti di torrone, Oh oh oh
Città di tanti gusti da fare indigestione. Oh oh oh...

Ma la cosa più bella è che ero tutto solo
E avevo intorno al collo un grande tovagliolo.
Giardini di pistacchio, aiuole al mascarpone
Fontane di granita a mia disposizione.

Che grossa confusione potete immaginare Oh oh oh
Io non sapevo affatto da dove incominciare! Oh oh oh...

Ma dai, ma dai!
Che dolci sogni fai,
Tu sai che puoi se vuoi
Sognarli insieme a noi.
Non sai, non sai!
Che la felicità,
Può diventare il doppio
Dividendola a metà.

A un mar de pura nata
Me iba a zambullir
Pero desse la ribera
La voz de mi mamà
Decia que era hora
De irme a mi esquelita
Me arde la nariz
Se inflama mi garganta
Por culpa de se sueño Oh oh oh
De un mundo de helado Oh oh oh...
Me duele la barriga
Y estoy bien resfriado

Ma dai, ma dai!
Che dolci sogni fai,
Tu sai che puoi se vuoi
Sognarli insieme a noi.
Non sai, non sai!
Che la felicità,
Può diventare il doppio
Dividendola a metà.

Imparerai che la felicità
Può diventare il doppio
Dividendola a metà!
A metà!!!

leggi tutto
info_outline
Testo / Dargniat
Traduzione / Giovanni Gotti
share
Condividi