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Voglio chiamarmi Ugo

Descrizione

Il nome che abbiamo può avere un sacco di significati ma... ci piace? Francesco Gilberto Camillo Maria Gerardo Norberto, protagonista della canzone, non è contento del suo nome. Vorrebbe chiamarsi Ugo, perché "soltanto Ugo ti dà il buonumore" e "su chi si chiama Ugo puoi sempre contare". A "tutto quel paciugo di nomi blasonati" preferisce "un nome che è una scheggia, un po' come me che penso ad una cosa e ne faccio già tre!". Spesso basta poco per descrivere ciò che siamo realmente senza bisogno di troppe parole.

Testo

Giovanni Battista è il nonno materno.
Riccardo Giuseppe quello paterno.
La nonna si chiama Francesca Romana,
Maria Antonietta una zia lontana.

E quando son nato eran tutti a pensare
A darmi un bel nome davvero esemplare.
Un nome che fosse da gran presidente
Ma tutti sembravano roba da niente!

Così mescolando il nonno e lo zio,
Con un cugino ed un prozio
M'hanno chiamato Francesco Gilberto
Camillo Maria Gerardo Norberto... Ma io!

Voglio chiamarmi Ugo!
Ugo!
Vuoi mettere che sugo!
Ugo!
Un nome che è una scheggia, un po' come me
Che penso ad una cosa e ne faccio già tre!
Un nome scoppiettante che appena lo dico
Ti va di darmi un cinque, sei subito amico!

Perché soltanto Ugo ti dà il buonumore
È come quando vince la squadra del cuore.
È molto meglio Ugo
Ugo!
Di tutto quel paciugo!
Ugo!
Di nomi blasonati che sembrano Re
Adatti agli antenati
Ma di certo non a me!
Per noi è molto meglio Ugo! Ugo!
Il nome adatto a me!
Però vuoi mettere che sugo! Ugo! Il nome adatto a te!

Voi non sapete che gran confusione
Se solo qualcuno domanda il mio nome,
Quando alla fine mi son presentato
Succede ogni volta che non ho più fiato.

Che sia con la penna o con la matita
Scrivere il nome, che grande fatica!
Anche se andassi nel mar della Cina
Nessuno domandi una mia cartolina.
E allora?

Voglio chiamarmi Ugo!
Ugo!
Vuoi mettere che sugo!
Ugo!
Un nome a tutto tondo che spari così,
Il tempo di un secondo e sono già lì.
È il nome di qualcuno che ti passa il pallone
Di chi ti dà una mano all'interrogazione
Su chi si chiama Ugo puoi sempre contare,
Con lui possiamo ridere, possiamo studiare.

Voglio chiamarmi Ugo!
Ugo!
Vuoi mettere che sugo!
Ugo!
Un nome che è una scheggia, un po' come me
Che penso ad una cosa e ne faccio già tre!
Un nome scoppiettante
Che appena lo dico
Ti va di darmi un cinque...
Sei subito amico!
Perché soltanto Ugo ti dà il buonumore
È come quando vince la squadra del cuore.

È molto meglio Ugo
Ugo!
Di tutto quel paciugo!
Ugo!
Di nomi blasonati che sembrano Re
Adatti agli antenati
Ma di certo non a me!
Per noi è molto meglio Ugo! Ugo!
Il nome adatto a me!
Però vuoi mettere che sugo! Ugo!
Il nome adatto a me!
Il nome adatto a te!

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