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Pubblicato il: 27 gennaio 2020

27 gennaio: Giornata della Memoria

27 gennaio: Giornata della Memoria

La Giornata della Memoria viene celebrata, in Italia e nel mondo, il 27 gennaio di ogni anno. 
Questa ricorrenza nasce nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per commemorare tutte le vittime dell’Olocausto.

Quest’anno, in occasione di questa data importante, una piccola rappresentanza di bimbi del Coro dell’Antoniano, ha fatto visita alle pietre d’inciampo della nostra città: Bologna.

Le pietre d’inciampo sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig, che crea delle piccole targhe in ottone che vengono incastonate nelle strade di tante città. Ogni pezzo commemora e ricorda una vittima innocente di deportazione nei campi di sterminio nazisti.

Il Coro dell’Antoniano racconta
la giornata della Memoria:

“Per la Giornata della Memoria noi bambini del Piccolo Coro abbiamo pensato di ricordare una bambina più o meno della nostra età: si chiamava Albertina.
Abbiamo pensato di ricordare proprio lei perché non tanto distante dall’Antoniano di Bologna si trova la sua pietra d’inciampo.

Le pietre d’inciampo sono dei piccoli blocchi quadrati realizzati da un artista tedesco che servono a ricordare le persone che sono state deportate nei campi di concentramento nazisti. A Bologna, in Strada Maggiore 13, si trovano le pietre d’inciampo di una famiglia ebrea.

Erano una madre e 6 figli, 5 maschi e 1 femmina.
Le pietre sono state posate qui perché questa era la loro casa.
La più piccola della famiglia si chiamava Alberta, ma tutti la chiamavano Albertina.

Era nata a nel 1935. Nell’estate del 1944 tutta la famiglia fu deportata, prima al campo di concentramento di Fossoli e poi ad Auschwitz. Albertina morì ad Auschwitz. Aveva 9 anni, e nessuno della famiglia fece mai ritorno.
Quando camminiamo per Bologna e vediamo questi blocchi dorati, possiamo fermarci, leggere il nome che c’è inciso sopra e dedicare un pensiero.
Un pensiero che viene dedicato a loro e alla loro storia.
 Una storia che non dovrà ripetersi mai più.”

 

Le bimbe e i bimbi 
del Coro dell’Antoniano

 

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