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Pubblicato il: 26 Giugno 2026

"Artificiale", il romanzo di Guido Tortorella: a settembre la presentazione a Bologna in Salaborsa

Il 15 settembre alle 18 presso la Biblioteca Saalaaborsa di Bologna, città dello Zecchino d’Oro, si terrà la presentazione di “Artificiale”, il romanzo di Guido Tortorella, figlio di Cino Tortorella.

Guido Tortorella è nato a Milano nel 1977 e, dopo gli studi classici, ha iniziato la sua carriera artistica nel teatro come regista e assistente, diplomandosi in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha lavorato per anni nel campo dell’audiovisivo, soprattutto per Mediaset, come autore e regista. Per la casa editrice La nave di Teseo ha pubblicato i romanzi La paura della coccinella (2018) e La Società dei rimandati a settembre (2022): “Artificiale” è il suo terzo romanzo. Baldini + CastoldiLa Nave di Teseo

N.B.: Data e orario saranno comunicati a fine agosto, restate aggiornati sui nostri canali.

 

Sinossi del romanzo.
Gennaio 2028: sono passati undici anni dalla morte di suo papà, per Diego sono stati anni di struggimento e mancanza. Ricorda benissimo il giorno del funerale, le persone accorse da tutta Italia, la sensazione di vuoto che non lo ha mai abbandonato. E ora che la Vitali Future – azienda che sviluppa intelligenze artificiali usate come cervelli di corpi antropomorfi – ha scelto proprio suo padre per la sperimentazione, Diego si ritrova di fronte a quel Cino Tortorella che ha incantato generazioni di ragazzi e che occupa un posto speciale nella memoria collettiva. Per lui però, Cino è soprattutto suo papà, e la figura che si ritrova davanti agli occhi è identica all’originale. Impossibile resistere alla tentazione di rinnovare un rapporto che pensava ormai perduto. L’affetto per suo padre, ritornato in vita come una fenice, mette in secondo piano ogni cosa: la famiglia, l’amore, il lavoro. Presto, però, Diego si rende conto che i palazzi della Vitali Future somigliano più a una prigione che a un centro di ricerca. Se esiste una seconda vita, deve essere libera, fuori di lì. Bisogna evadere. Questa è la storia di un viaggio ironico e toccante di un padre e di un figlio, un viaggio che nessuno dei due poteva prevedere e in cui entrambi si ritrovano con l’immensa occasione di dirsi tutto ciò per cui non c’era stato abbastanza tempo. «Tutto quello che in questo romanzo gira intorno a mio papà è vero. In un impianto di fantasia la figura di Cino Tortorella, l’affetto che lo lega a suo figlio, è reale.»

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Zecchino D'Oro