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29° Zecchino d'Oro

Edizione alquanto singolare, la ventinovesima. Le canzoni in gara sono 13 in luogo delle tradizionali 12. In conseguenza di alcuni problemi insorti sulla incerta partecipazione del Libano, infatti, le canzoni estere ammesse al concorso, alla vigilia della manifestazione, diventano 7, anziché 6. La canzone libanese, "Vola, palombella!", vince tra l’altro la G d’Oro per il miglior testo. Anche l’interprete vietnamita arrivò dopo un percorso travagliato: fu infatti selezionata tramite i frati francescani che lavoravano nelle comunità di esuli vietnamiti in Giappone.
Altro caso strano, a vincere questo Zecchino d'Oro sono ben tre canzoni, tutte straniere: "Parla tu che parlo io" (Ungheria), "Amor di tamburello" (Vietnam) e "Siamo tutti re" (Bangladesh), le cui parole originali sono di Rabindranath Tagore, il più grande poeta dell'India moderna, vincitore nel 1913 del Nobel per la letteratura. Si tratta, sia per il Vietnam che per il Bangladesh, della prima partecipazione al concorso!
Nessuna sigla sarebbe stata più appropriata della confermata "We are the world".

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Informazioni
generali

Conduzione / Cino Tortorella
Zecchino d'Argento Canzoni Italiane
Zecchino d'Argento Canzoni Straniere
G d'Oro "Sorella Letizia"

Canzoni
e interpreti

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